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Servizi di Psicologia
I Servizi di Psicologia sono stati istituiti in Sicilia, a seguito di un forte movimento di pressione da parte degli psicologi della Sanità, con la Legge Regionale 6 aprile 1996, n. 25, che all'art. 15 - modificando la Legge 30/93 - definisce il Servizio di Psicologia: "un servizio intersettoriale autonomo posto alle dirette dipendenze del Direttore Generale".
All'autonomia professionale dello psicologo, faticosamente portata avanti in ambito sanitario e progressivamente riconosciuta da varie normative contrattuali, con l'istituzione dei Servizi di Psicologia si aggiunge la possibilità di avvalersi di un assetto organizzativo stabile, unitario e coordinato.
Questa possibilità, tuttavia, negli anni successivi alla loro istituzione, non si realizza pienamente e uniformemente nelle nove Aziende Sanitarie a causa di contrasti interni ed esterni alla categoria, centrati soprattutto sul modello di organizzazione da adottare. Le prime Linee Guida, contenute nella Circolare 884 del 1996, vengono sostituite l'anno successivo dalla Circolare 932: in contrasto fra loro, queste disposizioni piuttosto che chiarire ed orientare i comportamenti, finiscono con l'accentuare le differenze esistenti, rallentando in ultima analisi lo sviluppo di un modello unitario di organizzazione degli psicologi e una reale valorizzazione del loro ruolo nei servizi. Se in alcune Aziende (Trapani, Palermo, Ragusa, Catania) i Servizi di Psicologia riescono ad organizzarsi con un certo successo, nelle altre vengono istituiti in ritardo e con funzioni limitate.
Il Piano Sanitario 2000-2002 sembra rilanciare il progetto di un forte Servizio di Psicologia: "Con riferimento alla L.R. n. 25/96 ed al fine di soddisfare i bisogni di salute della persona attraverso percorsi assistenziali integrati, presso ciascuna AUSL viene istituito un Servizio autonomo di Psicologia, interdistrettuale, alle dirette dipendenze del Direttore Generale con compiti di programmazione, indirizzo, promozione e valutazione di tutte le attività psicologiche dell'Azienda ferma restando l'integrazione funzionale degli psicologi nelle U.O. di appartenenza comprese quelle distrettuali di psicologia". In effetti poco cambia negli assetti che si vanno consolidando nelle varie realtà territoriali, mentre inizia la contrazione del personale psicologico che perde nel giro di 10 anni circa 50 unità (pari al 10 %), non sostituiti.
Nel Piano Sanitario 2011-2013 i riferimenti espliciti al Servizio di Psicologia. come struttura organizzativa e funzionale autonoma, sono rari. Si ribadisce il concetto che deve essere una struttura complessa, che collabora con i Distretti e i Dipartimenti, ma nessuna indicazione su come deve essere articolata. L'organizzazione specifica viene di fatto rimandata agli Atti Aziendali delle singole Aziende.






