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La Psicologia dell'emergenza in Italia
La psicologia dell'emergenza in Italia
Le calamità naturali e le emergenze destabilizzano il territorio e i suoi abitanti, mettendo a repentaglio la comunità sia dal punto di vista fisico che psicologico. La rottura improvvisa e traumatica degli equilibri e degli adattamenti, che connotano la vita quotidiana, produce nelle persone dinamiche cognitive, emotive e comportamentali, che anche a distanza di tempo dagli eventi stressanti rimangono attive e possono impedire il ripristino delle funzioni di adattamento.
La psicologia dell'emergenza ha come finalità lo studio, la prevenzione e il trattamento, immediato e nel breve termine, dei danni psichici che si determinano nel singolo e dei danni psicosociali che si producono nella sua comunità, in seguito all'esperienza di un evento disastroso, sia esso di origine naturale o tecnologica.
Con l'ampliarsi delle conoscenze di psicologia dell'emergenza, che hanno messo in evidenza un rapporto specifico tra evento emergenziale, supporto psicosociale e salute psicofisica, sono cambiati l'approccio ed il trattamento della persona, travolta da catastrofe, tanto che oggi anche in Italia va sempre più affermandosi una lettura "psicologica" delle conseguenze degli eventi disastrosi.
Nella L. n. 225/'92, che istituisce il Servizio Nazionale della Protezione Civile, e nel Decreto del Ministero dell'Interno "Adozione dei criteri di massima per l'organizzazione dei soccorsi sanitari nelle catastrofi" (pubblicato sulla G.U. n. 81 del 06/04/2001), si fa esplicito riferimento alla necessità di figure specialistiche in grado di occuparsi della formazione e dell'assistenza psicologica, partecipando anche all'elaborazione dei piani di emergenza settoriali.
La Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 giugno 2006 (pubblicata sulla (G.U. n. 200 del 29-8-2006)sancisce i"Criteri di massima sugli interventi psico-sociali da attuare nelle catastrofi", secondo cui è necessario che si costituiscano équipes psicosociali per le emergenze (EPE) per il supporto psico-sociale alla popolazione colpita da calamità.
La regione, attraverso la propria organizzazione, individua, di norma, tra il personale dei servizi dipendenti i componenti dell'équipe. Il personale selezionato, che può essere integrato con ulteriori risorse identificate nell'ambito di associazioni di volontariato, enti locali, ordini professionali ecc., dovrà essere adeguatamente formato a svolgere attività che sono proprie di un contesto di emergenza collettiva. Tra queste si possono elencare:
- attività informative rivolte alla popolazione sulle tecniche di gestione dello stress e sulle reazioni a situazioni critiche;
- attività di ricongiungimento con i familiari;
- raccolta di dati per la valutazione post-emergenza;
- informazioni connesse ai bisogni pratici della popolazione.
La direttiva, pertanto, definisce criteri comuni delle iniziative psico-sociali che dovranno far parte della pianificazione di protezione civile e demanda alcuni compiti alle Regioni. A tal fine l'Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia, a partire dal 2004, si è impegnato ad offrire occasioni di approfondimento e confronto sulle tematiche dell'emergenza e ha infine sottoscritto un Protocollo di Intesa con il Dipartimento Regionale di Protezione Civile per la partecipazione concordata degli psicologi siciliani nelle attività di Protezione Civile.
Prospettive
Attraverso il Protocollo d'intesa, l'Ordine intende svolgere una attività di indirizzo e di coordinamento nei riguardi dei propri iscritti, finalizzata a qualificarne sempre più l'intervento in termini professionali. La Protezione Civile Regionale, d'altra parte, può avvalersi degli psicologi individuati in funzione della rispettiva esperienza e competenza professionale e registrati dall'Ordine in un apposito elenco, con il compito di prestare assistenza psicologica in situazioni di emergenza.
L'obiettivo primario di tale accordo consiste nel favorire una corretta gestione psicologica delle emergenze di massa e contemporaneamente promuovere la conoscenza di adeguati comportamenti individuali e collettivi per la tutela psicofisica dei cittadini e dei soccorritori in caso di emergenza.
Video sull'esperienza della task-force a Giampileri: http://www.ordinepsicologisicilia.it/video/task-force-psicologi-emergenza






