Psicologia e sicurezza stradale

Gli incidenti stradali rappresentano un problema di assoluta priorità  per l’alto numero di morti e di invalidità permanenti e temporanee che causano nel mondo. 

In Italia, i dati riferiti dall’Osservatorio Nazionale Alcol in collaborazione con l’OMS, l’Istituto superiore di sanità e il Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e prevenzione della salute, mostrano come l’alcol sia la causa del 30-50% degli incidenti stradali , che rappresentano la prima causa di morte per i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni. Tra i conducenti morti a seguito di incidente stradale, infatti, i più colpiti sono i giovani: la fascia di età che presenta il valore massimo è quella tra 25 e 29 anni mentre per i feriti la frequenza più elevata si colloca in corrispondenza della fascia di età tra 30 e 34 anni (29.882). [Fonte: Fondazione ANIA – ISTAT]

Ci sono diversi fattori che possono contribuire al fenomeno degli incidenti stradali: il comportamento e lo stato psicofisico del conducente, le condizioni e la sicurezza dei mezzi di trasporto, la circolazione sulle strade e i pericoli legati al trasporto di prodotti pericolosi. Inoltre, possono incidere numerosi fattori umani, come aggressività, uso inappropriato di bevande alcoliche e di farmaci, malattie, deficit della vista, uso di sostanze psicotrope, stress, affaticamento, uso di telefoni cellulari alla guida, mancato rispetto delle norme del codice della strada. Il rischio, in particolare, può aumentare anche in caso di cattivo uso (o totale mancanza) dei dispositivi di sicurezza, soprattutto in ambiente urbano. [Fonte: Ufficio Regionale per l’Europa - Centro Europeo Ambiente e Salute OMS]

Tra i fattori di rischio legati allo stato del conducente si possono classificare quattro categorie particolarmente rilevanti poiché possono alterare lo stato di attenzione e di concentrazione del guidatore:

  • Alcol: è il fattore più rilevante nel caso di incidenti stradali gravi o mortali; il rischio di incidenti aumenta, in modo esponenziale, quando la concentrazione di alcol nel sangue raggiunge i 50 mg/100 ml. Inoltre, a parità di alcol ingerito, il rischio aumenta al diminuire dell’età del conducente e quanto minore è la frequenza di consumo abituale di sostanze alcoliche.
  • Stupefacenti: l’assunzione di sostanze come allucinogeni, anfetamine, cannabinoidi, cocaina, extasi, inalanti e oppiacei comporta un notevole aumento del rischio di incidente, specialmente se accompagnata dal consumo di alcol.
  • Farmaci: i medicinali che possono interferire con la guida sono numerosi e largamente utilizzati, come per esempio sedativi, ipnotici, tranquillanti, antidepressivi, anestetici, antistaminici, farmaci cardiovascolari, diuretici, ormoni, antidiabetici, antipertensivi. I rischi rilevati non sono generalmente troppo elevati, ma è comunque utile che il paziente sia messo in guardia dal medico sui possibili effetti dei farmaci che assume.
  • Malattie: epilessia, diabete, malattie cardiovascolari, problemi di vista, disturbi del sonno, problemi cognitivi possono aumentare il rischio di incidenti mortali.[Fonte: Ufficio Regionale per l’Europa - Centro Europeo Ambiente e Salute OMS]

La psicologia della sicurezza stradale si colloca all’interno della psicologia del lavoro. Le collaborazioni professionali dello psicologo, che opera nel contesto viario, sono molteplici: ASP, ospedali, enti locali, scuole, autoscuole, concessionarie autostradali, aziende produttive di veicoli e di strumenti segnaletici, centri di ricerca, ministeri, società di assicurazioni, polizie municipali, forze dell’ordine. In Europa questa specializzazione, denominata psicologia viaria, è consolidata da più di 50 anni e vi operano circa 5000 psicologi. Lo psicologo in particolare  ha la funzione di:

  • spiegare quanto incidono le alterazioni delle funzioni fisiche e psichiche nella condotta di guida e nella gestione del veicolo su strada;
  • spiegare e motivare all'assunzione costante di  stili di comportamento adattivo (come l’uso del casco, riduzione della velocità, utilizzazione delle cinture di sicurezza…) che favoriscono la sicurezza nella guida;
  • collaborare alla progettazione delle reti viarie e della sistemazione dei segnali stradali;
  • in alcuni Paesi, come la Spagna, lo psicologo è presente nella valutazione delle attitudini alla guida per il rilascio delle patenti

La probabilità di incorrere in incidenti per la fascia d’età 16-20 è circa 5 volte superiore al resto dei conducenti, dovuta soprattutto all’inesperienza e ai fattori connessi alla giovane età. Gli anni dell’adolescenza, se paragonati ad altri periodi della vita, sono caratterizzati da eccitazione, imprudenza e comportamenti a rischio, in quanto caratterizzati da inesperienza ed impulsività; di conseguenza i soggetti sono portati a rischiare di più e a non pensare agli effetti delle loro azioni. L’essere adolescenti, infatti,  comporta:

  • ricerca di sensazioni forti;
  • emozionabilità;
  • capacità di giudizio a volte inadeguata;
  • inadeguata capacità nel prendere decisioni;
  • forte suscettibilità all’influsso dei pari.

Rispetto ai conducenti più anziani, la percezione del rischio è minore e i comportamenti di guida pericolosi sono più frequenti, come guidare a forte velocità, non mantenere la distanza di sicurezza, non usare le cinture di sicurezza, assumere alcool, tendenza a distrarsi. Per combattere l’impatto derivante dagli incidenti stradali, l’OMS e le istituzioni sanitarie dei diversi Paesi puntano sulla prevenzione. Affinché i programmi di prevenzione possano essere efficaci è necessario innanzitutto informare tutti gli attori coinvolti, dagli operatori sanitari alle autoscuole, dalle famiglie alle scuole, per favorire la consapevolezza dei rischi derivanti da comportamenti sbagliati e per mettere a punto azioni preventive coordinate e attuabili.

Proprio per perseguire questi scopi, il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi nel 2007 ha avviato la Costituzione del Gruppo di Lavoro sulla Sicurezza per definire e condividere le linee guida in merito al coinvolgimento della figura dello psicologo nell’ambito della sicurezza stradale e della prevenzione dei comportamenti a rischio e ha sottoscritto un Protocollo di Intesa con il Consorzio Nazionale Guida Difensiva e la CONFEDERTAAI (Confederazione Titolari Autoscuole Agenzie d’Italia). La CONFEDERTAAI ed il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi pertanto si sono impegnati a promuovere la cultura della formazione affinché a livello territoriale si potessero organizzare percorsi formativi mirati per gli addetti delle strutture operative di sicurezza stradale o delle agenzie educative che ne faranno richiesta. Nel Gennaio - Febbraio 2009, per la prima volta in Italia, è stato realizzato in Sicilia il progetto pilota “Psicologia e Sicurezza Stradale”. Il percorso formativo di 50 ore per le attività di docenza nelle autoscuole è stato rivolto a 240 psicologi ed è stato svolto a Palermo e a Catania (vedi elenco in allegato). In questa cornice divulgativa le Autoscuole hanno il compito di formare conducenti che siano in possesso della necessaria abilità tecnica per condurre un veicolo e che si comportino in modo adattivo alla circolazione stradale. Dal momento che la sicurezza alla guida è diretta conseguenza dei comportamenti può essere utile usare in modo opportuno le conoscenze psicologiche.

Di recente, con grande soddisfazione, lo PSICOLOGO è stato inserito nel Regolamento recante la disciplina dei corsi di formazione e procedure per l'abilitazione di insegnanti ed istruttori di autoscuola (MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 26 gennaio 2011, n.17); sono previste rispettivamente 15 ore e 10 ore di docenza riservate allo Psicologo (Elementi di pedagogia e di tecnica delle comunicazioni). Informarsi presso i consorzi di autoscuole e presso le Province di appartenenza.

Inoltre abbiamo ottenuto anche l'attuazione del  Ruolo e delle competenze dello Psicologo in Ferrovia. Pubblicato sulla GU n. 16 del 21.01.2011, il DECRETO LEGISLATIVO n. 247/2010 “Attuazione della direttiva 2007/59/CE relativa alla certificazione dei macchinisti addetti alla guida di locomotori e treni sul sistema ferroviario della Comunità Europea”. Si rimanda al sito del CNOP per un approfondimento.

VIDEO INIZIATIVE DELL'ORDINE SULLA PSICOLOGIA DELLA SICUREZZA STRADALE