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Psicologi e Servizio Sanitario
SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE
I principi di fondo sul quale si base in Italia l'assistenza sanitaria sono quelli dell'universalità delle cure, del rispetto della libertà di scelta, del pluralismo erogativo da parte di strutture pubbliche e private accreditate e l'equità di accesso alle attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione per tutti i cittadini che rientrano nelle fasce più deboli. Il "diritto alla salute", inserito nella Costituzione Italiana, tra i diritti fondamentali (art. 32), impone allo Stato di tutelare la salute di tutti i cittadini negli ambienti di vita e di lavoro; salute non più intesa come semplice assenza di malattia, ma come benessere fisico, psichico e sociale della persona.
Dalla riforma sanitaria del 1979 ad oggi l'organizzazione del sistema sanitario ha subito parecchie trasformazioni, passando progressivamente da una realtà frammentata e disomogenea ad una rete di servizi distribuiti in modo sempre più uniforme sul territorio nazionale, organizzati con gli stessi standard e gestiti in modo unitario (unità sanitarie locali). Le competenze legislative e amministrative in materia sanitaria sono distribuite tra Stato, Regioni ed Enti Locali, con livelli diversi di competenze, di responsabilità, di programmazione, di azione e di sorveglianza in modo da assicurare condizioni e garanzie di salute a tutti i cittadini. Spettano allo Stato la definizione degli obiettivi della programmazione sanitaria nazionale e dei livelli essenziali di assistenza, gli impegni derivanti dagli obblighi internazionali e comunitari, la funzione di indirizzo, coordinamento e controllo sulla spesa sanitaria e sulle attività amministrative delle Regioni. Proprie queste svolgono oggi un ruolo fondamentale nel campo della salute e del benessere. E' compito delle Regioni assicurare organizzazione e funzionalità ai presidi, agli uffici, ai servizi, ai distretti, secondo modelli organizzativi appropriati, tenendo conto dei bisogni assistenziali, ma anche promuovendo la prevenzione attraverso la tutela del territorio (controllo e prevenzione dell'inquinamento), l'igiene e la profilassi degli alimenti, l'igiene e la sicurezza negli ambienti di lavoro, l'educazione alla salute ...
L'azione centrale dello Stato si esplica attraverso atti pluriennali di programmazione (piani sanitari), individuazione di obiettivi prioritari e accordi specifici con le Regioni (patto per la salute) attraverso i quali vengono assunti impegni di spesa in funzione del raggiungimento di specifici obiettivi.
Il personale dipendente del SSN ammonta a circa 660.000 unità, così ripartito: il 69,3% ruolo sanitario, il 18,7% ruolo tecnico, il 11,8% ruolo amministrativo e lo 0,2% ruolo professionale. Nell'ambito del ruolo sanitario, il personale medico è costituito da 107.000 unità e quello infermieristico da 270.000. Il rapporto fra infermieri e medici, a livello nazionale, si attesta sul valore di 2,5 infermieri per ogni medico.
Gli psicologi attualmente presenti nel Servizio Sanitario Nazionale sono circa 6.500, inquadrati nel ruolo sanitario, a livello dirigenziale, attivi soprattutto nei servizi territoriali (consultori familiari, Ser.T, centri di salute mentale, unità di neuropsichiatria infantile) e nelle strutture ospedaliere, in alcune realtà, anche attraverso servizi o unità operative di psicologia.






