Orientamento alla professione

Il conseguimento della laurea in psicologia, il superamento dell'esame di abilitazione e l'iscrizione all'Ordine rappresentano i requisiti sostanziali e formali per accedere all''esercizio della professione di psicologo. Ma l'accesso reale al mondo del lavoro e della professione, in un contesto così complesso e critico come quello italiano, per gli psicologi (come per altre professioni liberali) non è facile né immediato. 

Pur registrandosi a vari livelli una estesa 'domanda di psicologia', da parte di molte istituzioni (scuola, sanità, famiglie, tribunali, enti locali...)  e direttamente dalle singole persone, in termini di sostegno e di aiuto, ma anche di prevenzione e di consulenza sistematica, il ricorso allo psicologo appare tuttora legato ad eventi occasionali e ad una "cultura delle emergenze".

Promuovere a vari livelli una rappresentazione sociale dello psicologo più aderente alle premesse scientifiche e professionali, che ne caratterizzano l'itinerario formativo e le competenze specifiche, è anche il modo più adeguato per rispondere ai bisogni e alle esigenze reali delle persone e della società.

Da parte dell'Ordine attraverso iniziative di orientamento alla professione, rivolte in particolare ai colleghi più giovani, si intendono offrire elementi di conoscenza e strumenti di organizzazione  per meglio collocarsi nel mondo della professione in modo attivo e propositivo.

Ogni anno si tiene "un incontro di orientamento", rivolto ai neo-iscritti durante il quale vengono presentati i dati più salienti della professione dello psicologo in Italia e in Sicilia, il Codice Deontologico, gli aspetti fiscali e normativi per l'avvio della professione.