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Gli incidenti stradali: formare alla prevenzione
"Prima di tutto la prevenzione. Partiamo da quello che ogni giorno pare un bollettino di guerra. Traumatizzati, feriti con danni permanenti in maniera più disinvolta. L’aspetto critico è la creazione di un equilibrio tra il saper identificare le situazioni che producono un rischio e la valutazione reale delle proprie capacità che non vanno sopravvalutate». Gli studi condotti dall’Unità di ricerca di Psicologia del traffico dell'Università Cattolica di Milano indicano che negli interventi sulla prevenzione e l’educazione stradale è possibile raggiungere un maggior grado di efficacia se all’informazione relativa agli effetti di errori o disattenzioni si aggiunge un training di tipo esperienziale e pratico, ad esempio utilizzando simulatori con tecnologie sofisticate che consentono di affinare una corretta e tempestiva valutazione emotiva del pericolo, attraverso la sperimentazione virtuale delle dinamiche dell’incidente. In secondo luogo, lo psicologo del traffico può aver un ruolo importante in qualità di consulente nelle perizie di ricostruzione degli incidenti.






